Ospedale San Sebastiano
(1626 - 1872) La documentazione più antica relativa all'Ospedale risale
al 1626 ed è costituita da un "Registro dei Mandati di Pagamento e delle
Spese fatte dall'Ospedale". La funzione originaria dell'Istituto non è accertabile
dalla documentazione a noi pervenuta, ma si evince dai documenti contenuti
in altri Archivi dell'Assistenza (1) che non abbia mai svolto una vera e
propria attività sanitaria diretta, bensì probabilmente una mera funzione
di sostegno e assistenza ai poveri e ai malati. L'ipotesi diviene comunque
certezza dalla fine del '700, quando viene fondato un vero e proprio presidio
sanitario a Tivoli, l'Ospedale San Giovanni Evangelista, che fu in grado
di soddisfare da quel momento in poi la domanda di cure e assistenza sanitaria
da parte di tutto il bacino della Val d'Aniene. Ciò giustifica la presenza
di documenti relativi esclusivamente all'amministrazione e alla contabilità
dell'Ospedale, che possedeva una notevole quantità di beni mobili e immobili,
le cui rendite venivano in parte utilizzate per erogare le elemosine ed
i medicinali ed in parte reinvestite. Dal 1751 al 1853 la sua storia si
lega strettamente a quella della Chiesa Arcipretale di San Michele, la cui
costruzione viene finanziata dall'Ospedale. Ne è testimonianza il fondo
distinto dell'Archivio dell'Ospedale S. Sebastiano e Fabbrica di S. Michele.
A sua volta quest'ultimo Istituto produce, tra il 1771 e il 1870 (2) una
sua documentazione autonoma, seppur molto ridotta. E' per questo motivo
che, pur non trattandosi di una Istituzione propriamente assistenziale,
i pochi documenti rinvenuti sono stati riuniti nell'Archivio della Chiesa
Arcipretale di San Michele ed inseriti nella presente sezione. Nel 1872,
non appena poté essere applicata anche nell'ex Stato Pontificio la legge
3 agosto 1862, n° 753, l'Ospedale confluì, insieme al Monte Frumentario,
nella Congregazione di Carità e nel 1879 si trasformò in Opera Pia, dotata
di un proprio Statuto Organico.
Note:
(1) Vedi "Archivio
dell'Opera Pia Ospedale San Sebastiano", S. Carteggio, B 12, n° 46, 1879.
(2) Per un approfondimento del tema si veda una recente ed esaustiva pubblicazione
dello storico locale Prof. Angelo Moreschini, "Le Chiese di Castel Madama,
1998.