Questo Archivio, come i dodici
successivi, fa parte degli Archivi dell'Assistenza: la documentazione relativa
a questa componente della Sezione Archivi Aggregati del Comune di Castel
Madama è ampia ed articolata, come lunga ed articolata è stata la storia
e la vita dei vari Istituti Assistenziali presenti nel Comune probabilmente
fin dalla sua fondazione, anche se i documenti più antichi a noi pervenuti
risalgono soltanto al 1603.(1) Le vicissitudini dei vari Istituti sono pressoché
in linea con la storia di altre consimili Istituzioni operanti nel territorio
dello Stato Pontificio e poi nel Regno d'Italia successivamente al 1870.
La totale confusione in cui il fondo, peraltro piuttosto ben conservato,
versava prima del riordino era probabilmente dovuta alla mancata comprensione
o conoscenza degli eventi che hanno caratterizzato la storia complessa dell'Assistenza
nel nostro Paese. Con una paziente opera di ricostruzione delle vicende
storiche e normative si è riusciti comunque a dividere in 11 separati Archivi,
tutti peraltro privi di titolario, con l'aggiunta di una modestissima serie
di documenti (1 busta) relativi al "Nuovo Monte Comunità" (1732 - 1795).
Si rimanda quindi, per un maggior approfondimento dei vari argomenti, alle
specifiche introduzioni ai singoli Archivi Aggregati riordinati. Il primo
di questi Archivi è: 1) MONTE FRUMENTARIO O ABBONDANZA O "CANOVA" (1603
- 1804): La documentazione più antica relativa a questa prima Istituzione
benefica di Castel Madama è costituita da un Registro dei Contratti ("Libro
della Caneva"), che inizia in data 25 agosto 1603 (2). Si presume comunque
che la fondazione del Monte sia di molto anteriore, come si legge nella
relazione del Commissario Prefettizio Monti (3) del 16 ottobre 1901: «Si
hanno notizie di un Monte che fu istituito da un Monaco fin dall'anno 500
(...)», ma a verifica di tale ipotesi non esiste nessun supporto documentario.
Scopo del Monte Frumentario o Abbondanza o Canova (4) era quello di sostenere
l'economia agricola locale, prestando ai contadini meno abbienti, al momento
della semina, una certa quantità di grano, che andava poi restituito al
Monte dopo il raccolto, gravato da interessi che, per i due secoli dell'esistenza
di questa prima Istituzione, si sono attestati costantemente sul valore
di una coppa piena per ogni coppa rasa ottenuta in prestito (1 coppa = ca.
24,5 lt.) Ciascun agricoltore stipulava un contratto con il Montista, responsabile
del magazzino dei grani, mentre un altro funzionario provvedeva all'esazione
del debito. La carica di Montista poteva essere concessa in appalto su cauzione,
ma spesso coincideva con la persona del Depositario Comunale, come del resto
l'esazione dei debiti era quasi sempre affidata all'Esattore Comunale. Ciò
giustifica l'inserimento di questo fondo nella Sezione degli Archivi Aggregati.
I documenti più recenti rinvenuti consistono in mandati di pagamento risalenti
al 1904. Dopo tale data non si ha più notizia riguardo a questo primo Monte
Frumentario.
Note:
(1) Si fa qui riferimento
alla data del documento più antico in assoluto rinvenuto nell'ambito dell'Archivio
del "Monte Frumentario o Abbondanza o Canova", S. Contratti, n° 01. (2)
S. Contratti n° 01. (3) Archivio della Congregazione di carità, S. Carteggio,
n° 66. (4) Altrove "Cannova", "Caneva" o Canneva": dal Lat. Tardo "Canaba",
tenda, bottega; ant. anche deposito di derrate alimentari.