Archivi Fascisti. Il
fondo relativo al periodo fascista si presenta qui a Castel Madama particolarmente
consistente rispetto agli altri rinvenuti nei Comuni limitrofi della Val
d'Aniene, Tivoli compresa. Ciò si spiega con il fatto che le carte, nell'imminenza
dell'8 settembre 1943, furono personalmente raccolte e conservate con molta
cura fino a pochi anni fa dall'ultimo Segretario del Fascio locale e poi
recentemente restituite al Comune di Castel Madama. Probabilmente, nel corso
dei vari trasferimenti si è creata una certa confusione, tanto è vero che
si è dovuto procedere ad una fase preliminare piuttosto lunga di individuazione
e separazione dei vari Archivi, 5 in tutto i principali con l'aggiunta di
una modesta documentazione relativa all'"Associazione Nazionale Combattenti"
e ai vari Sindacati e Confederazioni di categoria fascisti. Per quanto riguarda
questi ultimi è comunque da rilevare che la maggior parte della documentazione
è stata rinvenuta, schedata ed inserita nell'Inventario della Sezione Postunitaria
dell'Archivio Storico Comunale, in quanto gli uffici dei suddetti organismi
avevano sede presso la Casa Comunale e le carte da essi prodotte venivano
quindi inserite nel citato Archivio. Dall'esame del fondo, che nel complesso
copre tutto il periodo fascista, si evince che il Fascio di Castel Madama
era piuttosto attivo in tutte le sue espressioni sia di natura militare
che politica e sociale. Particolarmente interessante per quanto riguarda
tutti gli Archivi di questa Sottosezione sono la Serie Carteggio, ss. Circolari
e Disposizioni (1), che forniscono materiale prezioso per una effettiva
comprensione del tentativo operato dal Regime di far penetrare l'ideologia
fascista in tutti gli aspetti del sociale e di manipolare ed indirizzare
ciascun momento della vita quotidiana del singolo perfino nell'ambito privato.
Ugualmente rilevanti e consistenti sono le varie Serie denominate Notiziari
e Pubblicazioni che, in alcuni casi, contengono numerose annate complete
della produzione a stampa del Regime e forniscono una visione interessante
e pressoché esaustiva del periodo storico in questione. P.N.F. (Partito
Nazionale Fascista) (1922 - 1943) Si tratta del fondo più consistente (327
unità, di cui 12 Registri di Protocollo della Corrispondenza ed il resto
condizionato in 47 buste) rinvenuto nell'ambito degli Archivi Fascisti.
Le carte forniscono la testimonianza di una attività costante e multiforme
svolta dal Partito Nazionale Fascista durante tutto l'arco della sua esistenza
!922 - 1943) che, in una zona ad economia prettamente agricola e all'epoca
piuttosto disagiata, fu imperniata soprattutto sulle attività assistenziali
e di supporto alle modeste economie agricole familiari. Tale carattere si
rileva in particolare dall'esame della Serie Amministrazione, ss. 4) Attività
Assistenziali e Carteggio, ss. 2) Posizioni Diverse. Nonostante la mole
della produzione documentaria, non è stato rinvenuto alcun Titolario, né
osservate alcune particolari segnature che ne suggeriscano l'esistenza o
l'adozione. Le carte sono state quindi suddivise nelle tre Serie principali
Amministrazione, Contabilità e Carteggio ed in ulteriori sottoserie, in
modo da coprire l'ambito complessivo delle attività svolte da questo Organismo.
Note:
(1) In molti casi
le Circolari, conservate alla rinfusa in alcuni scatoloni, senza distinzione
tra fondi di appartenenza, sono state preliminarmente suddivise in base
all'Ente Produttore e quindi riordinate cronologicamente. La rilevante
consistenza del materiale rinvenuto ha suggerito l'istituzione di una
distinta sottoserie nell'ambito della più generale Serie Carteggio di
ciascun Archivio.