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Castel Madama: la sua storia, i suoi archivi

Castel Madama è situata in posizione collinare a 40 KM da Roma e a breve distanza da due parchi naturali dei Monti Lucretili e dei Simbruini. Riferimenti storiografici sugli Equi, i primi abitanti del luogo, si ritrovano nell’opera di Tito Livio “Ab urbe condita”.

L’insediamento, dopo essere appartenuto per un lungo periodo alle antiche famiglie romane degli Anici e poi dei Crescenzi, passò in donazione ai Monaci benedettini che ne mantennero il possesso fino a quando i Tiburtini non lo distrussero nel corso della guerra tra Tivoli e l’Abate di Subiaco.


I superstiti, spostatisi sul vicino colle, mèta, secondo la leggenda, di un eremitaggio di S.Michele Arcangelo, vi fondarono una nuova comunità che chiamarono “castrum Sancti Angeli”. Nel 1256 Napoleone di Giangaetano Orsini acquistò da un tiburtino 80 rubbia di terra del detto “Castrum”. Da questo momento in poi Castel Madama divenne Luogo Baronale e tale condizione perdurò per circa 600 anni.

La fase degli Orsini si chiuse nel 1520 con al morte di Alfonsina, moglie di Pietro de’ Medici, ed il conseguente passaggio del feudo a detta famiglia. Quando, nel 1538, margarita d’Austria, figlia dell’Imperatore carlo V e vedova di Alessandro de’ Medici, ottenne dalla famiglia del defunto marito il possesso del paese, la denominazione di questo si mutò in “Castrum Sancti Angeli et Madamae”. Alla morte di Margherita d’Austria tutti i suoi beni, incluso Castel Madama, passarono ai Farnese e nel 1636 furono ceduti da questi al Marchese Alessandro Pallavicino di Parma. I Pallavicino mantennero il possesso ininterrotto del territorio fino al periodo della dominazione francese.

Dopo la parentesi repubblicana la proprietà di Castel Madama passò a un parente ei Pallavicino, il marchese Tiberi, il quale nel 1850 fu costretto, anche su pressione di Papa Gregorio XVI, a cedere definitivamente l’indipendenza e i pieni poteri alla Comunità.
Il fondo archivistico è costituito da tre sezioni: preunitaria 1513-1871, Postunitaria 1870- 1953, da Archivi aggregati per un totale di 30 fondi diversi. La documentazione è di particolare interesse storico e copre tutti i vari aspetti dell’attività amministrativa, soprattutto dei secoli XVIII e XIX. La Sezione Preunitaria comprende anche un Fondo diplomatico, abbastanza ben conservato, composto da 11 pergamene.

Consulta l'Archivio Storico del Comune di Castel Madama

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