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Castel Madama: la sua storia, i suoi archivi
Castel Madama è situata in posizione collinare a 40 KM da Roma e a breve distanza da due parchi naturali dei Monti Lucretili e dei Simbruini. Riferimenti storiografici sugli Equi, i primi abitanti del luogo, si ritrovano nell’opera di Tito Livio “Ab urbe condita”. L’insediamento, dopo essere appartenuto per un lungo periodo alle antiche famiglie romane degli Anici e poi dei Crescenzi, passò in donazione ai Monaci benedettini che ne mantennero il possesso fino a quando i Tiburtini non lo distrussero nel corso della guerra tra Tivoli e l’Abate di Subiaco.
La fase degli Orsini si chiuse nel 1520 con al morte di Alfonsina, moglie di Pietro de’ Medici, ed il conseguente passaggio del feudo a detta famiglia. Quando, nel 1538, margarita d’Austria, figlia dell’Imperatore carlo V e vedova di Alessandro de’ Medici, ottenne dalla famiglia del defunto marito il possesso del paese, la denominazione di questo si mutò in “Castrum Sancti Angeli et Madamae”. Alla morte di Margherita d’Austria tutti i suoi beni, incluso Castel Madama, passarono ai Farnese e nel 1636 furono ceduti da questi al Marchese Alessandro Pallavicino di Parma. I Pallavicino mantennero il possesso ininterrotto del territorio fino al periodo della dominazione francese. Dopo la parentesi repubblicana
la proprietà di Castel Madama passò a un parente ei
Pallavicino, il marchese Tiberi, il quale nel 1850 fu costretto, anche
su pressione di Papa Gregorio XVI, a cedere definitivamente l’indipendenza
e i pieni poteri alla Comunità. Consulta l'Archivio Storico
del Comune di Castel Madama
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